Gare di ciclismo per bambini: la Federazione abolisce i podi individuali PDF Stampa Scrivi e-mail

Niente più cerimonia di premiazione nelle corse per la fascia d'età fra i 7 e i 12 anni: «Per ridurre il carico psicologico». MILANO - Il ciclismo abolisce il podio individuale per i più piccoli: dai 7 ai 12 anni i baby corridori che vinceranno le gare delle rispettive categorie non avranno più la classica cerimonia di premiazione per i primi tre classificati ma dovranno adeguarsi alle classifiche di squadra e alla premiazione della società a cui appartengono. La decisione, presa dalla federazione ciclistica italiana, nasce «per focalizzare l’attenzione verso la prestazione del gruppo rispetto a quella individuale, in modo da ridurre il carico psicologico dei bambini, dando la possibilità a tutti di potere contribuire alla vittoria della propria squadra».

L'attaccante della Juventus Alessandro Matri quando da bambino vinceva le gare di ciclismoL'attaccante della Juventus Alessandro Matri quando da bambino vinceva le gare di ciclismo
PRESSIONE - La pressione (di dirigenti e genitori) è già molta sui piccoli campioni, ma anche sui ragazzini che non vincono o su quelli meno dotati: se tra i «grandi» il ruolo del gregario ha una sua precisa identità è chiaro che tra i bambini chi non lotta per la vittoria rischia di sentirsi escluso. «Vogliamo stemperare l'idea del campioncino con tutto quel che ne consegue - spiega il presidente federale Renato Di Rocco -. Perché come dice il grande saggio del nostro ciclismo Alfredo Martini, bisogna dare ai ragazzi anche il diritto di perdere. L’attività dei bambini non può essere finalizzata al risultato a tutti costi, ma deve riportare il divertimento e il senso del lavoro di gruppo al centro di tutto. A questo provvedimento aggiungiamo l’obbligo per le società di intraprendere, oltre all’attività su strada, anche quella su pista o fuoristrada, per creare una cultura multidisciplinare che negli altri paesi sta dando i suoi frutti».

DISPERSIONE - Attorno a questo nuovo corso, in risposta alla crisi di risultati degli ultimi anni, si svilupperanno anche i vivai delle società e le scuole di ciclismo: l’obiettivo è quello di frenare la dispersione dei ragazzi (fisiologica, ma molto accentuata) durante la crescita. Per farlo, evidentemente è necessario anche dare meno importanza alla vittoria. Almeno tra i bambini.

Paolo Tomaselli DA CORRIERE DELLA SERA

COMUNICATO N. 3

del 3 febbraio 2012

OGGETTO: PREMIAZIONI CATEGORIE GIOVANISSIMI – PRECISAZIONE ARTICOLO 26 DEL REGOLAMENTO TECNICO ATTIVITÀ GIOVANISSIMI - In riferimento a quanto stabilito dalla delibera del Consiglio Federale del 19 dicembre 2011, si comunica che è stata abolita la premiazione individuale per le categorie Giovanissimi (pertanto vengono soppressi gli ultimi 3 capoversi dell’articolo 25 del Regolamento Tecnico categorie Giovanissimi).

Per quanto riguarda le premiazioni di società ciascun Comitato Regionale potrà scegliere il format da utilizzare: premiando la società vincitrice della classifica finale (in base al 2° capoverso del Regolamento Tecnico categorie Giovanissimi) o premiando la società del vincitore, fermo restando la possibilità di premiare la società con il maggior numero di partecipanti (3° capoverso dell’articolo 25 del Regolamento Tecnico Giovanissimi).

Con l’occasione si intende, altresì fare una precisazione relativamente all’articolo 26 del Regolamento Tecnico categorie Giovanissimi inerente i Campionati. Fermo restando il divieto di prevedere Campionati Regionali e/o Provinciali individuali, l’assegnazione di titoli di società è a discrezione di ciascun Comitato Regionale.

IL RESPONSABILE

Adriano Arioli

Il regolamento giovanile e' scaricabile cliccando QUI

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