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Addio a Giovanni Brotto. Fu un asso del ciclismo |
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La sua ultima corsa si è conclusa ieri, ma il suo nome rimarrà negli annali del ciclismo, assieme a quelli di Gino Bartali, di Fausto Coppi e dei corridori che fecero sognare l´Italia. All´età di novantacinque anni, all´ospedale San Bassiano, è morto ieri mattina Giovanni Brotto Pastega, asso del ciclismo degli Anni ´30 e ´40. Un campione d´altri tempi, che tenne alti i colori di Bassano in tutta Italia e anche oltre i confini nazionali. Originario di Cassola, Giovanni nacque all´interno di una delle famiglie più in vista del paese; era l´undicesimo figlio del segretario comunale e sin da ragazzo, nonostante la contrarietà del padre, cominciò a coltivare la sua grande passione per la bicicletta. Non era portato per lo studio e spesso marinava la scuola per allenarsi sui pendii delle colline bassanesi. Poco dopo aver compiuto i quindici anni, divenne il fiore all´occhiello del Veloce club Bassano e ben presto cominciò a correre come professionista per la Bianchi, la Legnano e la Willier Triestina. «Partecipò a ben cinque Giri d´Italia e anche ad un Tour de France - ricorda Agostino, uno dei suoi tre figli - e corse gomito a gomito con i grandi del ciclismo, come Coppi, Bartali, Magri, Bevilacqua...». Brotto vinse moltissime gare regionali e nazionale e donò tutti i suoi trofei al Veloce club. I funerali domani alle 15.30 a Cassola.C.Z.
DA IL GIORNALE DI VICENZA
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