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Il volto nuovo della mountain bike italiana è Stefano Dal Grande. Nato ad Arzignano nel 1990, residente a Chiampo, è diplomato all´Itis Rossi e lavora part-time in un´officina meccanica. Pedala da quando aveva 15 anni, sempre nel fuoristrada. Ha iniziato da cicloamatore, finché Giovanni Battaglin si è accorto di lui e quest´anno l´ha portato a fare l´under 23 alla Full Dynamix. Esperimento riuscito: primo alla Baldo Bike, alla 100 Km dei Forti percorso classic, in due prove del Trofeo d´Autunno, alla 24Ore di Roma e nel percorso corto della Sellaronda. Fra i suoi piazzamenti c´è anche il secondo posto al campionato italiano marathon. Tirando le somme della stagione lei è l´atleta rivelazione della Full Dynamix… «Se lo dice lei… Sono andato bene, è stata un´annata molto positiva, ma aspettiamo l´anno prossimo per le conferme». Stessa maglia? «Sì, correrò ancora con la Full Dynamix». Quali sono i suoi percorsi preferiti? «Mi trovo meglio nelle gare marathon con salite lunghe e discese veloci. La preparazione invernale? Sto facendo un po´ di sport alternativi: palestra, corsa a piedi, alpinismo, camminate in montagna, anche bici quando fa poco freddo. I compagni di allenamento? In bici di solito mi alleno da solo. L´estate scorsa mi sono trovato alcune volte con Enrico Franzoi e Nicholas Pettinà ». Con quali aspirazioni ripartirà nella stagione 2012? «Voglio migliorarmi dal punto di vista atletico e tattico e mettermi in evidenza soprattutto nelle gare internazionali». Come il mondiale, ad esempio… «Infatti. L´anno prossimo farò il campionato del mondo marathon in Francia, all´Adamello Bike mi sono qualificato per parteciparvi. Gli appuntamenti del 2012 saranno basati soprattutto sulle marathon, in particolare quelle di Coppa del Mondo». Lei è passato da cicloamatore a promessa della mountain bike italiana: un gran bel salto… «Lo devo innanzitutto a Giovanni Battaglin e al mio ds Mauro Bettin, che hanno creduto in me. La Full Dynamix è una grande famiglia, i miei compagni più esperti sono sempre disponibili a darmi dei consigli. Un ringraziamento lo meritano anche la mia ragazza, Sara, che passa tanti fine settimana senza di me perché sono alle gare, e la mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto».
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