Sponsorizzazioni: deduzione ammessa senza la prova dei maggiori ricavi di Enrico Savio

Fisco
1 agosto 2016

Ottime notizie dalla Commissione Tributaria provinciale di Vicenza (n. 732/16) depositata il 05/07/2016: le somme corrisposte a titolo di sponsorizzazione a favore di associazioni e società sportive dilettantistiche sono interamente deducibili, per gli sponsor, fino al limite annuo di 200.000 euro.
Secondo i giudici berici le spese di pubblicità, pur dovendo rispettare il principio di inerenza, non sono legate necessariamente alla realizzazione di maggiori proventi e, di conseguenza, incrementi di fatturato per lo sponsor che le sostiene.
Infatti, secondo la sentenza in commento, non è richiesta dalla legge alcuna dimostrazione del nesso causale tra le spese pubblicitarie e le maggiori vendite.

A conferma della decisione oggetto del presente contributo si ricorda come, per l’art. 90, comma 8, L. 289/02, “il corrispettivo in denaro o in natura in favore di società, associazioni sportive dilettantistiche e fondazioni costituite da istituzioni scolastiche, nonché di associazioni sportive scolastiche che svolgono attività nei settori giovanili riconosciuta dalle Federazioni sportive nazionali o da enti di promozione sportiva costituisce, per il soggetto erogante, fino ad un importo annuo complessivamente non superiore a 200.000 euro, spesa di pubblicità, volta alla promozione dell’immagine o dei prodotti del soggetto erogante mediante una specifica attività del beneficiario”.
Nella medesima direzione la stessa Amministrazione finanziaria, con circolare 21/E/2003, ha sottolineato come sia fondamentale, per la deducibilità integrale della spesa, il verificarsi delle seguenti condizioni:
– i corrispettivi erogati devono essere necessariamente destinati alla promozione dell’immagine o dei prodotti del soggetto erogante;
– deve essere riscontrata, a fronte dell’erogazione, una specifica attività del beneficiario della medesima.
Concludendo, si ricorda che la Corte di Cassazione (sent. 5720/16) ha recentemente sentenziato come gli importi corrisposti da un’impresa ad un’associazione sportiva dilettantistica, a titolo di sponsorizzazione, costituiscano, fino a 200.000 euro, spese di pubblicità integralmente deducibili per presunzione assoluta di legge, a condizione che la sponsorizzazione miri a promuovere l’immagine e i prodotti dell’impresa e che l’associazione abbia effettivamente posto in essere una specifica attività promozionale.

Punti chiave per la deducibilità delle sponsorizzazioni quali spese pubblicitarie:
– natura di ente sportivo dilettantistico del soggetto sponsorizzato (associazione o società);
– rispetto del limite dei 200.000 euro di cui all’art. 90, L. 289/02;
– reale attività di promozione dell’immagine e/o prodotti dello sponsor.