L’approvazione del bilancio annuale entro il 30/04 di Enrico Savio e Gianpaolo Concari – Commercialisti

Fisco
21 aprile 2015

di Enrico Savio e Gianpaolo Concari – Commercialisti

Come ogni anno, il mese di aprile rappresenta, per le associazioni sportive dilettantistiche che hanno chiuso il periodo d’imposta al 31 dicembre, il termine entro il quale è opportuno predisporre ed approvare il bilancio annuale.
Tale documento è obbligatoriamente previsto sia dalle norme che riguardano gli enti di tipo associativo (artt. 148 Tuir e 4 Decreto IVA) che dalle norme speciali riguardanti le associazioni sportive dilettantistiche (art. 90, comma 18, Legge 289/02) e, in una formulazione un po’ più indiretta dall’art. 20, d.P.R. 600/73.

La normativa fiscale e quella speciale riferita agli enti sportivi dilettantistici sono particolarmente stringenti prevedendo una serie di obblighi per l’accesso a particolari agevolazioni fiscali (come la neutralità fiscale delle quote pagate dagli atleti per l’attività di “scuola ciclismo”, l’iscrizione a gare o altre attività sportive svolte in senno all’associazione di appartenza ovvero presso altre associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate FCI). Quanto sopra si concretizza, quindi, nella presenza negli Statuti sociali di talune clausole imprescindibili, tra le quali “l’obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie”. Per converso, il non rispetto, potrebbe costituire, anche da solo, un valido presupposto per la decadenza immediata dalle agevolazioni e la riconduzione dell’intera attività associativa nell’ambito degli enti commerciali.
Da sottolineare che, nonostante la norma fiscale imponga tali obblighi, sarà poi compito dello Statuto disciplinarne modalità e tempi.
Tutto ciò premesso, diventa quindi fondamentale un’attenta lettura del proprio statuto sociale al fine di seguire il corretto iter relativamente alla:
– predisposizione del bilancio da parte dell’organo amministrativo;
– messa a disposizione degli associati nei tempi e modi indicati nella carta statutaria;
– convocazione dell’assemblea degli associati;
– approvazione del rendiconto annuale, lasciando traccia dell’avvenuto svolgimento della riunione assembleare.
Particolare attenzione, quindi, deve essere dedicata alla corretta forma di convocazione assembleare dovendosi rispettare per filo e per segno le disposizioni statutarie, soprattutto ove lo stesso non lasci spazio alla libera scelta da parte del consiglio direttivo ma stabilisca con precisione tempi e modi di convocazione (esempio: lettera scritta, raccomandata o posta ordinaria, consegna a mano anziché avviso in bacheca).
Correttamente convocata, la riunione per l’approvazione del bilancio annuale può essere opportunamente documentata tramite la redazione di un apposito verbale riportante il numero dei presenti nonché quello dei votanti. Tale documento deve essere sottoscritto sia dal presidente del consiglio direttivo o da altro soggetto che ha presieduto la seduta che dal soggetto nominato come segretario verbalizzante.
Concludendo si ricorda che le società sportive dilettantistiche, essendo considerate civilisticamente delle ordinarie società di capitali che applicano appieno la disciplina del Codice Civile, devono rispettare i termini ordinariamente stabiliti per le società di capitali (120 giorni dalla data di chiusura dell’esercizio, con la possibilità di proroga motivata a 180 giorni).
Sebbene per le associazioni non sia stabilito un simile termine, si consiglia di seguire la stessa tempistica che, comunque, dovrà essere stabilita nello statuto.