La Certificazione Unica e le sanzioni da “mancato invio”

Fisco
26 gennaio 2015

di Savio Enrico e Concari Gianpaolo – Commercialisti

A partire dall’anno 2015, con riferimento alle somme erogate nel 2014, tutti i sostituti d’imposta dovranno utilizzare la nuova “Certificazione Unica”, appunto, al fine di certificare le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti ed assimilati nonché ai professionisti ed aglisportivi dilettanti.

Infatti, proprio ad opera del D.Lgs. 175/2014 “Decreto Semplificazioni”(..non si capisce a chi siano rivolte tali semplificazioni!!!) è stato introdotto un nuovo adempimento per tutti quei contribuenti che assumono il ruolo di sostituti d’imposta, tra i quali possono essere incluse anche le società ed associazioni sportive dilettantistiche affiliate alla Federazione Ciclistica Italiana, la stessa Federazione Ciclistica nonché il Coni.

 

Tali enti sportivi, quindi, qualora abbiano corrisposto nell’anno 2014 dei redditi da lavoro dipendente, equiparati ed assimilati, redditi da lavoro autonomo (a favore di soggetti con partita iva che di lavoratori autonomi occasionali con ritenuta d’acconto del 20%), provvigioni e redditi diversi, corrispettivi per contratti di appalto, ecc. dovranno seguire un nuovo e scadenzatoiter proceduralegravitante intono alla nuova “Certificazione Unica CU 2015”.

Ora, considerato che tali società ed associazioni, nella maggior parte dei casi si avvalgono di lavoratori dipendenti o assimilati, di uno o più professionisti (dottore o ragioniere commercialista, consulente tributario, altro professionista) per l’attività di consulenza e tenuta contabile, medici, allenatori, massaggiatori, preparatori atletici e/o di altre figure professionali dotate o meno di partita iva, dovranno necessariamente adempiere a tale nuova richiesta da parte dello Stato. Ciò premesso, si ricorda che la comunicazione in oggetto dovrà contenere anche le informazioni relative a coloro che hanno percepito dalla società o associazione sportiva dilettantistica i tanto osannati compensi sportivi dilettantistici, premi per risultati sportivi, indennità di trasferta erimborsi spese non documentati di cui agli artt. 67, comma 1, lett. m) e 69, comma 2, Tuir essendo esclusi esclusivamente i rimborsi spese documentanti relativi al vitto, alloggio, al viaggio e trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal comune di residenza/abituale dimora del trasfertista.

L’ente sportivo, in qualità di datore di lavoro o altro sostituto d’imposta, dopo aver compilato tale certificazione dovrà quindi rilasciarla in duplice copia al contribuente (dipendente, professionista o sportivo dilettante) entro il 28 febbraio 2015 in sostituzione al modello Cud ovvero alla certificazione in forma libera finora effettuata a favore per professionisti e sportivi dilettanti.

Tale comunicazione dovrà poi essere trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate, direttamente dall’ente ovvero tramite un professionista abilitato al canale Entratel, entro il 09 marzo 2015 (cadendo il 07 marzo di sabato).

Si sottolinea l’importanza di tale adempimento entro i termini sopra indiati pena l’applicazione da parte dello Stato di una sanzione amministrativa pecuniaria di €100 per ogni certificazione omessa, tardiva o errata.

Quindi, considerato l’elevato numero dei soggetti che di solito percepiscono somme a titolo di premio sportivo, indennità di trasferta, rimborso forfettario di spesa o compenso sportivo dilettantistico e che la Certificazione Unica dovrà essere presentata in riferimento a ciascun percipiente, la violazione delle disposizioni in oggetto comporterà importanti sanzioni per l’ente sportivo (sarà tuttavia ammesso lo strumento del ravvedimento operoso).

Nonostante l’invio telematico della Certificazione Unica i sostituti di imposta dovranno continuare a presentare il modello 770 poiché le certificazioni uniche non raccolgono i dati relativi ai versamenti complessivamente eseguiti a fronte delle ritenute effettuate.

Vale la pena ricordare che devono essere certificati (nella CU) e dichiarati (nel mod. 770) anche i compensi che non hanno dato luogo ad alcuna ritenuta.

Concludendo, per effetto di quanto sopra, si suggerisce agli enti sportivi affiliati FCI di richiedere sempre ai percettori dei compensi dilettantistici e premi sportivi, delle indennità e dei rimborsi forfettari la compilazione e la sottoscrizione di un apposito modulo dal quale risultino i dati del percipiente, la somma corrisposta nonché l’ammontare delle eventuali altre somme percepite a tale titolo fino a quel momento,di modo da poter avere tutti quei dati necessari non solo per la compilazione di tale Certificazione Unica e del modello 770 ma anche per poter applicare le ritenute (d’imposta o d’acconto) sulle somme eccedenti il limite di € 7.500 considerando che in mancanza di una simile dichiarazione dell’atleta (ove lo stesso certifichi di non aver superato tali soglie) la responsabilità derivante dalla mancata applicazione della ritenuta, delle addizionali regionali e comunali e dell’errata compilazione della Certificazione e del modello 770 ricade esclusivamente sul Presidente dell’ente sportivo erogante.

ricevuta-compensi


ricevuta-premi

Esempio:

La società sportiva dilettantistica AlfaCicli corrisponde a n. 10 atleti dilettanti un premio per risultati sportivi di € 10 ciascuno.

Totale premi erogatin. 10 atleti X € 10 = €100

Gli atleti che hanno percepito il premio sono 10 pertanto dovranno essere indicati nella Certificazione Unica tutti e 10 (anche se minorenni).

 

Entro 02 marzo 2015 (28/02 cade di sabato) = consegna della Certificazione Unica in duplice copia agli atleti

Entro 09 marzo 2015 (07 marzo cade di sabato) = invio telematico Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate

Entro il 31 maggio 2015 = invio telematico modello 770/2015 riferito a compensi 2014

 

Ipotesi:

Omesso invio della Certificazione Unica entro i termini (09 marzo 2015)

Sanzioni: 10 atleti x € 100 = €1.000