Le prestazioni promozionali tra pubblicità e sponsorizzazioni

Fisco
13 maggio 2014

di Enrico Savio e Gianpaolo Concari – Commercialisti

Le prestazioni promo-pubblicitarie costituiscono un importante contributo al sostentamento del mondo sportivo, garantendo anche alle associazioni e società sportive dilettantistiche che operano nell’ambito del ciclismo le risorse necessarie per la loro sopravvivenza.

Nell’alveo delle attività promozionali che l’ente sportivo può offrire ai suoi partner commerciali si possono distinguere le prestazioni pubblicitarie in senso stretto, quelle di sponsorizzazione nonché le spese di rappresentanza.

 

Mancando un chiara e definita nozione normativa, la distinzione tra le suddette tipologie è il frutto della combinazione di criteri interpretativi elaborati dall’Amministrazione finanziaria, dai professionisti nonché dalla giurisprudenza.

Nell’ambito delle spese promozionali per chiarire l’ulteriore distinzione tra spese pubblicitarie e sponsorizzazione può considerarsi utile un criterio di derivazione giurisprudenziale secondo il quale si dovrebbe far riferimento al rapporto di occasionalità o meno che lega la prestazione promozionale con l’attività sportiva quale “veicolo” dei messaggi pubblicitari.

Infatti, secondo tale principio, la prestazione andrebbe a qualificarsi come pubblicità qualora si identifichi un rapporto di occasionalità tra l’evento sportivo e la prestazione di cui sopra (ex. cartellonistica a bordo del tracciato, adesivi su furgoni ed ammiraglie, bollettino e sito dell’associazione, ecc.) considerandosi, invece, come sponsorizzazione ogniqualvolta vi sia un collegamento diretto tra attività sportiva-prestazione promozionale (ex.  denominazione dello sponsor su locandine di uno specifico evento sportivo, abbigliamento sportivo atleti, bicicletta, ecc).

Per gli enti sportivi (associazioni e società), infatti, che si avvalgono dei benefici di cui alla L. 16.12.1991, n. 398, la diversa qualificazione dei proventi commerciali per attività promozionale tra pubblicità e sponsorizzazione comporta un diverso trattamento fiscale ai fini IVA, potendo usufruire di una detrazione forfettaria d’imposta del 50% nel primo caso e del 10% nel secondo.