I rimborsi viaggi degli sportivi dilettanti

Fisco
15 aprile 2014

di Enrico Savio e Gianpaolo Concari – Commercialisti

Gli sportivi dilettanti possono essere chiamati, nel corso dell’anno, a partecipare a gare e manifestazioni sportive sia nel territorio nazionale che internazionale: con il termine “trasferta” si individua l’insieme delle prestazioni che lo sportivo svolge in luogo diverso dal proprio comune di residenza ovvero dove abitualmente dimora.
Qualora, nell’ambito di una trasferta, lo sportivo dilettante sostenga spese di trasporto, di vitto e di alloggio, potrà chiederne il rimborso alla propria società/associazione sportiva dilettantistica.
Tuttavia, tali rimborsi saranno soggetti ad un regime fiscale diverso a seconda che si sostanzino in una puntuale restituzione delle spese sostenute (documentate dalle relative pezze giustificative quali ad esempio fatture, scontrini, ecc) ovvero nella richiesta di un rimborso forfettario (mancante, in tutto od in parte, della documentazione comprovante i costi sostenuti).

Nel primo caso (spese fiscalmente neutrali per i trasfertisti richiedenti) rientrano anche i rimborsi chilometrici concessi in base alle tariffe ACI, relative al veicolo a motore impiegato, qualora:
* si tratti di trasferte poste in essere nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche;
* le trasferte siano funzionali al raggiungimento del luogo ove svolgere l’attività sportiva;
* lo sportivo utilizzi un proprio mezzo di trasporto;
* il luogo nel quale verrà svolta la prestazione sportiva sia al di fuori del comune di residenza o dimora del trasfertista.
Si ricorda che la tariffa ACI applicabile è quella del giorno della trasferta: pertanto, nel caso di più trasferte (effettuate in periodi diversi), sarà necessario verificare la correttezza della tariffa utilizzata, essendo soggetta a variazioni periodiche (www.aci.it).
Qualora, invece, i rimborsi vadano a configurarsi come semplici indennità di trasferta ovvero rimborsi forfetari di spesa, slegati dunque dall’applicazione delle tariffe appena citate, saranno computati nel limite degli euro 7.500 al pari dei compensi sportivi dilettantistici e la loro corresponsione comporterà l’obbligo, per l’associazione o società sportiva dilettantistica affiliata FCI, di presentazione del modello 770.
Oltre agli atleti, rientrano nella casistica anche gli allenatori, i dirigenti e qualsiasi altro soggetto che, nell’esercizio delle attività sportive (organizzative, direzionale, propedeutiche all’esercizio dello sport), si trovi in trasferta o comunque compia dei “viaggi” su incarico dell’ente sportivo fuori dal proprio comune di residenza (ivi compresi i soggetti che accompagnano i ciclisti durante gli allenamenti).