Il modello EAS: la scadenza del 31/03 si avvicina

Fisco
26 marzo 2014

A cura del Dott. Enrico Savio

La presentazione del Modello EAS è stata introdotta come obbligo, per gli enti associativi senza scopo di lucro, a partire dal 2009. Sono esonerate dalla sua presentazione le associazioni e società sportive dilettantistiche che, affiliate alla Federazione Ciclistica Italiana, risultano iscritte nel Registro CONI e non svolgono nessun tipo di attività commerciale.Tuttavia, tali soggetti, pur se sprovvisti della partita iva, qualora richiedano ai propri associati o tesserati, oltre alla quota sociale annua, anche un corrispettivo specifico per l’attività sportiva svolta (es. mensilità per partecipazione alla “scuola ciclismo”, gare, ritiri sportivi, ecc.) saranno soggetti all’obbligo di presentazione del modello EAS (tali entrate, infatti, anche se fiscalmente neutrali per legge e quindi non tassate, sono considerate sempre e comunque “entrate di natura commerciale”).
In questo caso, nonostante sussista l’obbligo di invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate, si potrà beneficiare della presentazione del modello EAS semplificato, compilando esclusivamente alcune sezioni anziché l’intero modello.Inoltre, qualora le informazioni comunicate con l’ultimo modello presentato, siano variate, si dovrà procedere ad un nuovo invio entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno con riferimento alle variazioni che hanno interessato l’anno precedente.Si ricorda, infine, che non tutte le informazioni variate comportano l’obbligo di ripresentare il modello: sono escluse, infatti, le variazioni già comunicate all’Agenzia delle Entrate con precedenti comunicazioni (dati anagrafici dell’ente o del legale rappresentante) nonché la variazione delle informazioni relative ai proventi derivanti da attività di pubblicità e sponsorizzazione .